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Il generale e il femminiello

18 Agosto 2023 119 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Intendiamoci. Qualsiasi persona ha il diritto di esprimere le sue opinioni, tanto più in un libro in cui l’autore é anche l’editore e l’impaginatore e il correttore di bozze. Anche un generale a capo dei paracadutisti della Folgore? Può costui scrivere pensieri razzisti, omofobi, aggressivi, intolleranti in modo così ingiurioso? Il ministro della Difesa Crosetto pensa di no, in quanto il generale con le sue idee finisce per gettare discredito sull’esercito, la difesa e la Costituzione. E ha avviato subito un esame disciplinare. Il generale si chiama Roberto Vannucci, ha 55 anni, é spezzino. Il libro incriminato si intitola “Il mondo al contrario”. Le frasi riportate dalla stampa sono inquietanti: “ I gay non sono persone normali, perché la normalità é l’eterosessualità”, “é giusto sparare ai ladri se entrano in casa”, “oggi é vietato (dalla dittatura della minoranza) parlare di froci, ricchioni, femminielli ecc”, “ la Egonu ha la nazionalità italiana ma non rappresenta l’italianità”, e ancora frasi sulla diversità delle etnie (“perché non si può dire razze”), contro i migranti e gli ambientalisti. Ora, a stabilire cosa sia normale nella sessualità non serve né una declamazione né un ordine di servizio di un generale. Sparare se si é aggrediti é legittima difesa. Sempre. In caso contrario é omicidio. Rimpiangere il tempo degli insulti agli omosessuali si commenta da solo. E parlare di un nero con nazionalità italiana come di un cittadino che non rappresenta l’italianità é davvero singolare. Cosa é l’italianità? La può rappresentare solo un bianco? E’ capitato spesso che l’amore per la nostra patria e i suoi successi nel mondo siano stati interpretati da uomini di colore. Pensiamo alla medaglia d’oro olimpica Jacobs, per esempio, a Fiona May nel lungo, alla stessa Egonu nella pallavolo. Vannucci pensi all’applicazione del suo pensiero negli Usa. Avremmo perfino avuto un presidente che non avrebbe rappresentato l’americanità. Assurdo.  Il governo ha subito provveduto a destituire Vannucci da capo dell’Istituto geografico militare. Il problema che si presenta però é duplice. Il primo riguarda il livello di preparazione culturale dei massimi rappresentanti delle forze armate. Non voglio generalizzare. Ma penso ai generali o ex generali che avrebbero potuto essere più prudenti a pronosticare la sera stessa dell’invasione la caduta dell’Ucraina per il giorno dopo. E che Vannucci non si sia davvero accorto delle conseguenze del suo libro. Il generale Bertolini, poi, anch’egli a capo della Folgore, poco mesi dopo la pensione, si é candidato con Fratelli d’Italia nel 2019 senza essere eletto. Gettando forti dubbi sull’identità politica di questo corpo. Il secondo problema riguarda la maturità degli italiani. Può essere che abbia scocciato il political correct, che una certa qual egemonia (non userei il termine dittatura) di una parte politica sui temi della sessualità abbia creato resistenze, reazioni, malumori. Perfino stanchezza. Come sempre avviene quando un’egemonia nega il pluralismo. Pensare però che il libro del generale sia oggi in testa alle classifiche dei libri venduti su Amazon preoccupa e non poco. Sicuramente dopo questo successo di pubblico e di lettori al generale si apriranno le porte della politica. Esiste un partito più a destra, reazionario e anche retrivo di quello della Meloni, nel momento in cui Giorgia si sposta al centro? Una sorta di Front national di Lepen padre, di Vox spagnola, o di Alternative fur Deutschland, o del partito xenofobo dei Democratici svedesi? Può sempre coprirlo lei, generale, e penso che purtroppo succederà. A coprire i peggiori istinti, in molti in Italia ci hanno provato con profitto, generalmente ci si guadagna.

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