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Ma Conte lo fa o lo é?

21 Settembre 2026 41 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Chiarissima la posizione di Conte sull’Ucraina. “Non manderemo più armi”, egli sostiene, “perché favoriremo il negoziato”. Ora, a parte che questa indicazione é l’esatto opposto di quella del Pd, con la Schlein che continua a ribadire la volontà di continuare ad aiutare l’Ucraina anche dal punto di vista militare, e che le due posizioni non possono trovare un compromesso (del tipo, di armi mandiamone la metà), Conte sostiene una tesi irricevibile. Se il futuro governo della trimurti (Pd, Avs e Cinque stelle) adotterà la posizione di Conte si troverà inevitabilmente isolato in Europa e abbinato a Orban che peraltro ha perso le elezioni, si scontrerà con la scelta da tempo intrapresa non solo da Germania, Francia, Spagna ma dall’insieme dei partiti socialisti europei. Se poi tutti i paesi europei seguissero l’indicazione di Conte (con Trump che non vede l’ora di disimpegnarsi) allora Putin si prenderebbe non solo il Donbas ma tutta l’Ucraina in un attimo. E potrebbe approfittare della sospensione degli aiuti militari per attaccare ancora altri paesi. Se le tre repubbliche baltiche non fossero nella Nato sarebbero già state sue. Il suo disegno esplicito é infatti quello di ricostituire l’Impero russo. Tutti i dittatori dicono sempre la verità e fanno quello che dicono. Ma di più. Se favorissimo il negoziato sospendendo tutti gli aiuti militari a Kiev gli equilibri negoziali si sposterebbero dalla parte di Mosca che potrebbe dettare le condizioni per la pace a suo piacimento. E, per finire, ricordiamo che il negoziato c’é sempre stato. Ad Anchorage, ad esempio, é stato solo abbozzato. Gli incontri di Minsk e di Istambul sono stati svolti appena dopo l’aggressione. Ma poi i due messaggeri di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, che in fondo guardano anche ad altre intese, più materiali, diciamo, tipo terre rare e non solo, hanno fatto per ben otto volte la spola tra Mosca e Kiev. Ma l’accordo non é stato trovato. Putin rivendica l’intero Donbas anche quello non conquistato, Zelensky si oppone. Cosa pensa Conte? Che la pace possa anche valere il sacrificio dell’intera regione contesa senza che il resto dell’Ucraina abbia necessarie garanzie sulla sua reale autonomia, magari col sostegno dei paesi alleati? Applicando cioè, come per prima proponeva Giorgia Meloni, l’articolo 5 del trattato Nato in base al quale se ogni paese aderente (e in questo caso anche l’Ucraina) subisce un attacco, quest’ultimo rappresenta un attacco anche agli altri paesi Nato? O magari costituendo quell’esercito di volonterosi che vigilano alle frontiere come proposto dal presidente Macron? L’Ucraina potrebbe aderire se non alla Nato almeno all’Unione europea, come chiede con decisione Kiev? Si misuri con queste questioni e Conte dica quale negoziato vuole e per cosa. Se no é un parlare al vento. E’ un friggere slogan demagogici e strumentali. A meno che le sue parole assumano il significato di resa dell’Ucraina a Putin. A qualsiasi condizione. Meglio una pace qualsiasi che la guerra? Ma questa non sarebbe né la fine della guerra in Ucraina né la fine delle guerre della Russia ai paesi vicini.

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