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Si dimenticano sempre dei socialisti

18 Maggio 2026 139 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Dunque la principessa Kate Middleton ha voluto visitare Reggio Emilia perché ci sono gli asili più belli del mondo. Qui ha sede Reggio children, un’organizzazione che é punto di riferimento per i pedagogisti di tutto il mondo. E giornali e televisioni hanno voluto giustamente ricordare quanti, nel dopoguerra, si sono spesi per creare una realtà all’avanguardia per qualità e metodi pedagogici seguiti. Tra questi, innanzitutto Loris Malaguzzi, per anni direttore della rete di asili, ma anche il sindaco Bonazzi che aprì nei primi anni sessanta il primo asilo nido e Antonella Spaggiari che sistemò questo grande patrimonio in un centro di documentazione e di accoglienza. Peccato che non siano stati ricordati quanti questo sistema hanno fondato, creando una rete di scuole e di servizi unici per l’epoca. E cioè il sindaco socialista Luigi Roversi che nel 1912 fondò il primo asilo e poi presentò un progetto per estenderne la presenza a tutte le ville del forese e Giuseppe Soglia, direttore didattico, le scuole comunali erano allora di competenza comunale, che istituì il Patronato scolastico, per la gratuità dei testi per i bambini poveri, il doposcuola e tante innovazioni per il sistema educativo, nonché completò la costruzione delle scuole elementari in ogni frazione. Roversi morì di polmonite, nel 1917, e Giovanni Zibordi tenne una commemorazione commovente in sala del Tricolore ricordando che la polmonite che l’aveva vinto la contrasse mentre con un furgone scoperto cercava in montagna legna per riscaldare le scuole e i suoi bimbi. Eroe tragico, Roversi era stato anche il sindaco delle municipalizzazioni, delle case popolari, della laicità della scuola e dell’ospedale. Un socialista riformista allievo di Camillo Prampolini, di cui Reggio non ha celebrato neppure il centenario. In un clima di indifferenza e di ignoranza preoccupanti.

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