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Il pericolo Adf

12 Settembre 2026 67 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Il partito di estrema destra ha vinto le elezioni in Sassonia con il 44,5% dei voti, +23,2 rispetto al 2021, superando i conservatori della Cdu, fermi al 17,2%. Tre partiti di sinistra, Die Linke, i Verdi e la Spd, hanno superato la soglia di sbarramento del 5%, attestandosi ciascuno intorno al 9%. Anche il partito populista e di estrema sinistra Alleanza Sahra Wagenknecht (Bsw) ha superato la soglia del 5%, entrando così nel parlamento regionale. I liberali dell’FDP, invece, si sono fermati al 2,6% dei consensi, non riuscendo a raggiungere la soglia necessaria. Nessuna forza politica, nemmeno il movimento di Siegmund, ha ottenuto la maggioranza assoluta e formare un governo regionale non sarà facile. La lista di estrema sinistra Bsw ha offerto una astensione per favorire la nascita di un esecutivo di minoranza, un monocolore Adf di estrema destra, per ora rifiutato. Le due liste che si differenziano ovviamente su altri temi hanno in comune l’anti europeismo e la fine della politica anti russa. Non é affatto detto che tali rapporti di forza si ripeteranno alle politiche ma un campanello d’allarme é suonato soprattutto dalle parti della Cdu dal cui serbatoio elettorale la Afd ha pescato a piene mani. Si tratta, se il governo dell’Adf verrà composto, della prima regione a maggioranza di estrema destra in Germani dal 1945. E Sigmund quando sostiene la volontà di cambiare la storia forse a proprio questo allude. Cioè alla rilettura del periodo prebellico e nazista in Germania che nelle parole dei leader della Afd ha assunto caratteri se non di aperta condivisione quanto meno di palese ambiguità. D’altronde anche Hitler andò al potere con democratiche elezioni nel 1933 e trascinato da una crisi economica che non aveva precedenti. La Germania di oggi sta attraversando una crisi occupazionale e sociale grave anche se non paragonabile a quella del post 1929. La filiera automobilistica ha gettatto sul lastrico migliaia e migliaia di lavoratori, il Pil é il più basso tra le nazioni trainanti dell’Europa, il tasso di emigrazione tra i più alti. Le ricette dell’Adf e cioè chiudere le frontiere, rifiutare le politiche ambientalistiche dell’Europa ritenute causa della crisi industriale tedesca, e soprattutto farla finita cogli aiuti all’Ucraina per riprendere un positivo rapporto con Putin che può produrre vantaggi soprattutto sul gas ai tedeschi, sono ricette chiare, ma esiziali per la tenuta della solidarietà europea e occidentale. Basti su questo registrare le reazioni della Chiesa tedesca, che si dice molto preoccupata. “Mi appello a tutti i partiti democratici affinché non entrino in nessuna circostanza in una coalizione di governo con gli estremisti di destra». Lo ha dichiarato Irme Stetter-Karp, presidente del Comitato centrale dei cattolici tedeschi, commentando il risultato elettorale in Sassonia-Anhalt. «Il risultato deve scuotere tutta la Germania», ha aggiunto, definendo l’esito del voto «un radicale sconvolgimento politico”. Ma anche gli allarmi lanciati in Germania dagli altri partiti che potrebbero unirsi in un cordone anti Adf. In Italia il solo Salvini saluta il successo dell’estrema destra come un risultato della democrazia, mentre Forza Italia lo bolla come contrario alla cultura liberale. I Cinque stelle lo salutano come la conseguenza della politica del riarmo europeo flertando, almeno su questo, con la posizione filo putiniana dell’Adf. Se il problema della tenuta europea non é all’ordine del giorno, ma lo potrebbe diventare se risultati analoghi si ripresentassero in occasione delle elezioni politiche, Merz ha ribadito che la politica filo ucraina del governo tedesco non cambierà. Questa la seconda possibile conseguenza di una vittoria nazionale dell’estrema destra. Con la sinistra filo putiniana che gongola, per la prima volta, in occasione della vittoria dell’estrema opposta, fino a proporsi in Sassonia come ciambella di salvataggio. E con lo stesso cenacolo putiniano che si complimenta e si augura che le posizioni della destra tutt’altro che anti nazista si affermino anche in Europa. Quell’Europa salvata anche dalla resistenza dei popoli sovietici alle armate naziste. Ma Sì la storia può davvero capovolgersi.

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