Unica solution remigration
Il generale non ha dubbi. Lo seguiranno in tanti da destra a sinistra. La parola d’ordine è remigrazione. Tutti gli immigrati senza permesso li trasportiamo con navi nei paesi d’origine. Con le buone o con le cattive. E se i paesi d’origine non li vogliono peggio per loro. Se li tengono vivi o morti. Alemanno appena uscito dal carcere vuole remigrare anche lui da Regina Coeli a casa sua. Davanti al carcere un nugolo di aficionados urlano il suo nome e poco dopo l’abbraccio col generale che, nonostante la condanna, lo nomina subito tenente. In fondo Alemanno di destra lo è sempre stato. Ma Rizzo, il comunista Rizzo, che c’entra? Bello sentirlo blaterare “Companeros unica solution remigration “. E la motivazione è di sinistra. Capitalisti di tutto il mondo basta sfruttare i poveri immigrati per tenere bassi i salari agli indigeni. Dunque remigration. E basta anche occuparsi di trasgender e omofobia e sfilare coi gay a Torino. Sapete cosa gliene frega agli operai della Fiat della transomofobia. O come cavolo si chiama. Vannacci è il vero comunista. Il precedente è noto. Bombacci, fondatore del Pcdi e amico di Lenin, si convinse che l’unico vero comunista era Mussolini e lo disse nel 1944 in un comizio a Genova. D’altronde il suo vecchio amico Benito era diventato repubblicano e nel programma della Repubblica di Salò figurava la socializzazione delle aziende. Più socialista, anzi comunista, di così. C’era anche la remigration, ma degli ebrei. In Germania, nei forni. Ma poco importava. Bombacci ci credeva davvero come quando al congresso di Livorno del 1921 estrasse dalla tasca una pistola e la puntò verso un oratore che lo aveva sprezzantemente definito rivoluzionario del temperino. Sarebbe morto per Lenin. Morì per Mussolini e venne impiccato a testa in giù a Piazzale Loreto. Non sarà certo la fine di Rizzo. Non c’é niente che più o meno non sia già avvenuto ma non c’è nulla che avvenga esattamente nello stesso modo. Rizzo Bombacci, cioè Rizzacci, è forse convinto davvero che per cambiare la sinistra delle cene e delle forchette, dei tavoli e dei carri carnevaleschi, dei travestiti e delle belle ragazze, sia meglio andare a destra col generale. Anche il Che avrebbe gridato “Unica solution remigration”. Di questo ne è intimamente convinto.







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