La pistola di Erdogan
Adesso viene il bello. Tutti contro tutti e non siamo vicini alle elezioni. Il campo largo si restringe tanto che, dopo esserne stato espulso, Renzi prende atto di non farne parte e rilancia il centro-sinistra, che é la stessa cosa ma che comprende anche lui. Annuncia anche che nella coalizione non ci sarà un’unica lista riformista. Ce ne sara una sua e una di Onorato e Manfredi che non vogliono Renzi. Tanti saluti alla soglia. Conte in un discorso a Napoli accusa l’Europa (dunque anche i socialisti) di volere il riarmo inventandosi il pericolo russo. Ma la martoriata Ucraina non é in Europa e le minacce alla Polonia non esistono? Tutti zitti gli altri partiti. Zitta la Schlein, zitto Fratoianni che condivide Conte. Ribatte solo Gori, ex socialista del Pd, che ritiene inconciliabili le posizione di Conte con quelle della coalizione. Secondo me sono invece inconciliabili le posizioni di Gori con quelle dell’ex campo largo e ora ristretto o centro-sinistra che sia. Sono invece conciliabili le posizioni di Conte con quelle del generale, apertamente filo russo e parte integrante in Europa della destra peggiore. Il bipolarismo italiano, fondato ormai su due poli divisi e pericolosi se imbarcheranno Vannacci e Potere al popolo, apre una autostrada a chi intende costruire non un terzo polo o un polo di centro (personalmente la mia storia personale é inscritta nel percorso del socialismo riformista e liberale), ma una solida alternativa a una politica che non segna una contrapposizione di stampo anglosassone tra liberali e riformisti, ma ove liberali e riformisti sono invece una esigua minoranza. Il generale con la sua decima Mas o la sua sporca dozzina alza il prezzo per la pace con Meloni altrimenti attaccherà Fort Chigi e la farà prigioniera. Il campo largo, ristretto o centro-sinistra che sia, vuole vincere e governare ma non sa come. Con o contro l’Ucraina, con o contro Putin, con o contro Trump, con o contro l’Europa, con o contro Israele, con o contro Hamas, con o contro la teocrazia iraniana. Erdogan ha regalato a tutti una pistola nel corso del vertice Nato tenutosi in Turchia. Con sei palline. Una soluzione potrebbe essere il suicidio.







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