Lo scivolone di Ceuta
Non si capisce bene il proposito di Giorgia Meloni quando, subito dopo gli sbarchi di decine di migliaia di marocchini nell’isola di Ceuta, ha deciso di sospendere gli accordi di Shengen che assicurano libertà di movimento per le persone e le merci nel territorio della Ue. Anzichè assicurare solidarietà e sostegno al governo spagnolo come quest’ulltimo le aveva manifestato in occasione degli insulti ricevuti da Trump, e come Macron ha voluto subito esprimere a Sanchez dopo l’invasione, la Meloni ha voluto prendere le distanze. Dalla Spagna.dal suo leader socialista Pedro Sanchez e dalla sua politica sull’immigrazione (i 500mila immigrati regolarizzati) e anche dalla Francia che per ragioni geografiche dovrebbe essere maggiormente preoccupata. Ma Giorgia non ce l’ha con tutti i socialisti e ha subito voluto incontrare la socialista e premier danese Mette Frederiksen che sull’immigrazione ha da tempo assunto una posizione molto dura ed ha vinto le elezioni anche per questo. La Meloni sa benissimo che la sua decisione non produrrà nulla anche perché Ceuta non è prevista nel trattato di Schengen e qui si entra nel farsesco. L’Italia sospende un trattato che non prevede il sospeso. A meno che non si voglia applicarlo a tutti gli spagnoli che ad agosto vengono in Italia e dovrebbero esibire carta di identitá o passaporto alle frontiere. Un aiuto concreto a un turismo che incoraggia gli italiani a recarsi in… Spagna. Ma il vero motivo della decisione della Meloni è propagandistico. E si chiama “marcamento a uomo di Vannacci”. Ora, siccome Vannacci accusa il governo di fare una politica di sinistra ecco una staffilata di destra. Ma così facendo non si rischia di fare una politica di Vannacci anche senza di lui? Stessa cosa dall’altra parte. Conte non solo detta le condizioni sulla politica estera ma dichiara che lui (e non la Schlein e dunque si faranno le primarie e quando e come) chiamerá Zelensky per rassicurarlo (il soggetto richiamato è caldamente invitato a toccarsi le parti basse) e a telefonare a Putin per invitarlo a un tavolo. Io penso che Putin non lo conosca. Abituato a parlare con Trump, Macron, Starmer vuoi che Putin non gli accordi un incontro? E non predisponga un tavolo? Penso che lo potrebbe anche invitare in uno dei suoi dorati palazzi allestendo il tavolo per una partita a carte…







Leave your response!