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Quel che faranno i socialisti, regione per regione

26 novembre 2009 618 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Le regionali s’avvicinano e i socialisti sono ufficialmente fuori da Sinistra e libertà. La recente segreteria del Psi, col documento approvato, ha lasciato una certa libertà di alleanze in periferia, salvo la collocazione naturale nel centro sinistra. Vi è fin d’ora una certa diversificazione delle possibili alleanze tra Nord e Sud del paese. E, dal punto di vista politico, vi è anche una certa differenzazione tra chi saluta con favore la fine di Sinistra e libertà (possibile una ricongiunzione con Bobo Craxi), e chi invece si sente tuttora vedovo di questa alleanza e non esclude di ripresentarla a livello locale, sia pure in forme nuove (va sottolineato che senza il Psi non si potrà più chiamare Sinistra e libertà). In fondo lo stesso documento approvato, che contiene su questo un certo, forse inevitabile, margine di ambiguità, lo consente. Ad un primo sguardo nelle singole regioni si stanno prendendo in esame altre tre possibilità: la presentazione del solo simbolo del partito, ma questo può rendere solo al Sud, l’accorpamento di un’area socialista, radicale e verde riformista, un rapporto diretto col Pd. In Piemonte si stanno misurando due posizioni, l’una favorevole al mantentimento della vecchia ‘alleanza e l’altra intenzionata a stringere un rapporto con radicali e verdi riformisti. In Lombardia si parla di una nuova forma di Sinistra e libertà, con coloro che sono stati contro Sinistra e libertà a Roma. Un bel guazzabuglio. In Veneto e in Emilia-Romagna si esclude invece Sinistra e libertà e si guarda ad alleanze laiche con verdi riformisti, radicali, in Emilia anche con repubblicani, o direttamente col Pd, magari con la formula della vecchia alleanza di Uniti nell’Ulivo. In Toscana la legge impone una aggregazione di forze elettorali, in Umbria e nelle Marche si pensa al simbolo di partito, e così in Puglia e nel Lazio. In Campania e in Calabria non  si esclude la vecchia alleanza. Insomma tutto è in discussione e l’idea di una rete di alleanze molto frastagliate potrebbe anche portare problemi di tenuta alla piccola comunità dei socialisti. Ne sapremo di più dopo la segreteria di mercoledì prossimo che dovrà anche convocare la Direzione del Partito e poi il Consiglio nazionale.

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