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La strage di cristiani, il fondamentalismo e il laicismo

3 gennaio 2011 867 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Che il fondamentalismo islamico rappresenti una grave minaccia per l’Occidente (ma anche e soprattutto per i regimi arabi che non si sono arresi alla sua pretesa di dominio) non è una novità. Che il pericolo sia stato e sia tuttora sottovalutato è altrettanto vero, tanto che i richiami di Oriana Fallaci sono stati spesso, soprattutto a sinistra, erroneamente considerati alla stregua di grida d’una fanatica visionaria. Che la religione cattolica, e men che meno i diversi gruppi di cristiani nel mondo, siano oggi oggetto di persecuzione da parte del fanatismo e dell’estremismo islamico, non è solo evidente quando, come nel caso di Alessandria d’Egitto, si verificano stragi di questa portata. Basterebbe verificare il livello di libertà religiosa in paesi come l’Arabia Saudita, oggi però protetta dagli Stati Uniti. E’ doveroso dunque esaltare il livello di tolleranza e di rispetto per tutte le religioni che uno Stato come quello italiano, ma in generale gli stati occidentali ed europei, garantiscono. E anche sottolineare come nessun gruppo cristiano nel mondo e men che meno la Chiesa cattolica, siano oggi portatori di fanatismo e di intolleranza verso religioni diverse, che anzi vengono rispettate e riconosciute, grazie sopratttto alla svolta operata dal papato di Giovanni Paolo II. Resta un dato di dissenso, però, e non marginale, con il discorso pronunciato da papa Benedetto XVI dopo l’orrenda strage di Alessandria d’Egitto. Quell’equiparazione tra laicismo e fondamentalismo stona visibilmente. Che c’entra il laicismo con la strage egiziana di cristiani coopti? Io mi ritengo laico e non laicista, se quell’ismo è la traduzione di una nuova filosofia o religione addirittura, o un estremismo del concetto originario. Ma anche considerando possa esistere un estremismo laico, o laicismo, ad esso non può certo mai essere stata  imputata, almeno nella nostra epoca, alcuna azione di violenza e di sopraffazione, contrariamente al fondamentalismo religioso, che è il vero demonio che può scatenare, in nome dell’affermazione di una sola verità, anche la strage degli infedeli. Si vuole oggi una jihad, una crociata all’incontrario? Cioè una nuova guerra di religione contro l’occidente miscredente? Che c’entra con questo il laicismo, che ne sarebbe la prima vittima? E soprattutto che c’entrerebbe  la laicità che rappresenta la migliore medicina per combattere oggi il fondamentalismo religioso dovunque si manifesti e tenti di irrradiarsi per l’affermazione di una sola fede, anche con la violenza. Si vorrebe forse evidenziare che invece la migliore ricetta per difendere le nostre convinzioni e anche la nostra civilità sia,come taluni laici oggi pretendono, quello di elevare il nostro livello di integralismo religioso per contrastare più efficacemente l’altro e ben più pericoloso integralismo, perchè armato e con vocazione  espansionista? Io non la penso così.

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