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Segreteria Psi: con questa legge presenteremo il nostro simbolo, a meno che…

6 Luglio 2011 846 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Riccardo Nencini lo ha detto chiaro. Se la legge elettorale resterà questa il valore della presentazione del nostro simbolo è davvero rilevante. E lo sanno anche i nostri alleati e Bersani soprattutto. Dai sondaggi risulterebbe che il Psi ha una base elettorale tra l’1 e l’1,5%, ma che c’è un’area potenzialmente molto vasta di elettori non impossobili da catturare. Dipende da noi. Certo non può essere convinto, questo elettorato, senza un’adeguata presenza nelle televisioni. Si cercherà di supplire con la rete. L’alternativa a questa possibilità può essere una lista coi radicali e i verdi, o, ma solo in ultima battuta, un accordo diretto col Pd. Del Bue, nel suo intervento, ha sottolineato la validità della presentazione del simbolo socialista, ma anche un’ulteriore possibiltà. E cioè quella di un accordo con la lista dell’Api qualora Casini, come Del Bue auspica da sempre, scelga il centro-sinistra (il chè vorrebbe dire però che il centro-sinistra sceglie Casini e nonVendola e Di Pietro). D’altronde coi no Tav, coi no all’intervento Onu in Libia, coi no a Pomigliano e a Mirafiori, non si può governare un Paese come l’Italia. Per Del Bue questo sarebbe il momento di un governo di solidarietà nazionale. La tradizionale contrapposizione tra destra e sinistra (cioè questo bipolarismo italiano) non regge più. Ormai fatica a reggere anche in Europa. La grave crisi colpisce sia i governi di destra che quelli di sinistra. Zapatero e i socialisti greci non hanno meno difficoltà dei portoghesi e degli inglesi. Se poi aggiungiamo che l’Italia dovrà varare una manovra superiore ai 40 miliardi di euro, c’è da chiedersi chi riuscirà a farlo con un’opposizione agguerrita e pronta a fagocitare le folle. Se non ora quando? Dovremo continuare a formare governi che derivano da una contrapposizione elettorale che poi non consente di governare? E’ dal 1994 che in Italia vince sempre l’opposizione che poi, trasformatasi in maggioranza, deve cedere alle proteste e alle insolvenze. Non sarebbe ora di cambiare registro? E noi socialisti non dovremmo cominciare a dirlo?

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