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Bobo Craxi, Biscardini e Del Bue a Cecina: “Il Psi deve combattere questo bipolarismo dannoso per l’Italia”

16 luglio 2011 808 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Alla festa dei socialisti toscani di Cecina (Livorno) si è svolto il 15 luglio un dibattito tra Bobo Craxi, Roberto Biscardini e Mauro Del Bue, sulla riforma delle legge elettorale e sulla situazione politica, coordinato da Franco Bonsignori, consigliere provinciale di Livorno. Tutti e tre i relatori hanno condiviso la necessità di appoggiare il referendum Passigli che intende abrogare il premio di maggioranza e dunque colpire al cuore questo bipolarismo dannoso per l’Italia. Per Biscardini c’è oggi in Italia bisogno di socialdemocrazia e non di una sinistra confusa e senza identità, per Craxi il sistema politico italiano è una delle fondamentali cause della crisi del Paese, per Del Bue il fatto che l’opposizione abbia sempre vinto le elezioni dal 1994 ad oggi significa che chi vince non riesce poi a governare in modo efficace. Del Bue ha anche ricordato che a fronte delle situazione difficile, forse anche drammatica che deve attraversare l’Italia (si parla adesso di una manovra da 70-80 miliardi, da 40 che erano, entro il 2014) la contrapposizione tradizionale tra destra e  sinistra perde almeno parte del suo valore. Naturalmente ciò non significa che non esistano programmi diversi per uscire dalla crisi. Ma il fatto che Zapatero in Spagna, come Papandreu in Grecia siano messi come, e speriamo anche peggio, di Berlusconi in Italia, ciò significa che la crisi non ha colore e che le ricette non sono così alternative. C’è chi dice che bisogna combattere la speculazione. Ma è un modo ideologico per affrontare un problema concreto del mercato finanziario. E che è possibile evitare solo tenendo i conti in regola e sviluppando un tasso di crescita ben superiore a quello di questi anni disgraziati (meno dell’1%). Io penso che mai come ora occorrerebbe unire le forze migliori, per il bene dell’Italia e per difendere le categorie meno protette (la manovra di Tremonti certo non le difende). Questo governo ha fallito, il presidente del Consiglio è da tempo alle corde. Occorre stare dalla parte del presidente della Repubblica, punto di riferimento insostituibile per il Paese. E sul futuro delPsi Del Bue ha detto: “Mi sono appassionato alla politica quando i partiti avevano una storia. Se ci fossero stati allora i partiti di oggi probabilmente avrei fatto altro. La verità è che si è voluto americanizzare il sistema politico italiano de-europeizzandolo. Noi siano invece per ri-europeizzarlo. Abbiamo a cuore due grandi temi: la giustizia e la libertà. Per giustizia intendiamo innanzitutto quella tesa a  riequilibrare i diritti delle generazioni. E’ un mondo sbagliato quello che vede i giovani senza lavoro e gli anziani che li mantengono. E’ un mondo all’incontrario. Per questo ritengo che il governo Prodi abbia fatto un errore micidiale a spendere 10 miliardi di euro per abolire lo scalone pensionistico, senza utilizzare quelle risorse per amortizzatori sociali per i giovani. Dobbiamo essere anche per uno Stato equo e meno esoso. Dunque dico sì all’abolizione delle provincie e dei piccoli comuni. E dobbiamo essere per la libertà e dire con chiarezza che anche noi combattiamo i magistrati politicizzati e un Csm diviso per correnti partitiche. Ed essere anche per i diritti della persona, anche per il suo diritto di morire. Dunque referendum sulla legge sul biotestamento che è contro la libertà di scelta”.

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