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Lettera di Del Bue alla Gazzetta dello sport: “Nel giorno della Juventus ricordatevi di Reggio Emilia”

7 Settembre 2011 935 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Lo stadio di Reggio Emilia fu il primo privato d’Italia. Venne inaugurato il 15 aprile del 1995 proprio in occasione dell’incontro di calcio di serie A Reggiana-Juventus, finito sul 2 a 1 per i bianconeri che vinsero poi il campionato. Lo stadio di Reggio (con una capienza di 29.600 posti a sedere, oggi ridotta a 25mila) è stato fino ad oggi l’unico impianto privato, costruito dalla società calcistica allora gestita da Franco Dal Cin, che fu il promotore dell’iniziativa. La società immobiliare che fece l’operazione, praticamente in mano alla Reggiana calcio, si chiamava Mirabello 2000. Lo stadio fu costruito in larga parte coi soldi dei tifosi granata che sottoscrissero (oltre ai quasi 11mila abbonamenti annuali) circa 1.500 abbonamenti decennali o quinquennali per un importo di circa 10 miliardi di vecchie lire, divenendo così anche azionisti dell’impianto. Il resto fu garantito da sponsor quali la Banca Bipop (oggi Unicredit) e la Cooperetiva Coopconsumatori Nordest, che sponsorizzarono rispettivamente la gradinata dei distinti e la curva dei tifosi della Reggiana, e altri. Il Comune intervenne per pagare unicamente le opere di urbanizzazione (strade, parcheggi e opere connessse). Lo stadio di Reggio Emilia ebbe un costo molto ridotto, che si aggirava attorno ai 27miliardi di lire escluse le opere di urbanizzazione. Dieci anni dopo, nel 2005, ebbero inizio i lavori per la costruzione del Centro commerciale “I Petali”, inglobato nella struttura dell’impianto, che nel 2007 è stato inaugurato (con multisale cinematografiche, bar, ristoranti, una sessantina di negozi) mentre sono state edificate tra il settore dei distinti e le due curve due torri, una delle quali contenente piscine, sale di ginnatisca, pesi). L’altra potrebbe tra poco contenere la sede di tutte le federazioni sportive e del Coni. Ricordo tutto questo perchè nella giornata di inaugurazione del nuovo stadio della Juventus, alla quale parteciperò anch’io in rappresentanza del Comune di Reggio Emilia e anche in nome della nostra originale esperienza, non ci si dimentichi, come tanti giornali hanno fatto in questi giorni, di chi per primo ha iniziato la lunga e ancora controversa marcia della edificazione degli stadi di proprietà delle società calcistiche. Avendo poi io proposto per primo alla Camera dei deputati (ero componente della commssione cultura, scuola e sport nella legislatura 2006-2008) una legge sugli stadi che in buona sostanza è stata recepita dalla bozza di legge ancora giacente in commissione, mi si consenta una particolare sensibilità all’argomento. Grazie per l’evetuale pubblicazone e cordiali saluti

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