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La saga dell’ignoranza

15 Febbraio 2012 1.169 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Se la Rai siamo noi, ci si rizzano tutti i peli al sol pensiero che, mentre rifiutiamo di pagare le Olimpiadi, dobbiamo pagare Celentano. Come definire lo show del Noleggiato, così ben spalleggiato da Morandi, un ripiego di presentatore che in quel contesto si inseriva a pennello, con le sue manone caraccolanti e ponendo anche la sua impreparazione nel piatto del Festival degli incompetenti? E’ stato corroborato anche da un improvvisato e spaurito Pupo, la cui unica fonte d’ironia è la sua bassa statura. Celentano ha sparlato per cinquanta minuti, ininterrottamente e di tutto. Dei preti che non parlano del Paradiso, dei giornali “Avvenire” e “Famiglia cristiana” che non parlano di Dio, ma di politica (e anche di lui, ma criticandolo), di Aldo Grasso del Corriere che dice “scemenze” (perchè lo attacca), dell’alta velocità e del treno lento, del Vangelo, della morte, del referendum elettorale e della Consulta. Senza sapere nulla, senza avere capito nulla. Senza aver letto un rigo su nulla. I cittadini hanno raccolto un milione e duecentomila firme e la Consulta ha bocciato il referedum? E’ una vergogna. Naturalmente Celentano non ne spiega i motivi (la mancanza in Costituzione di un referendum propositivo e la conseguente impossibilità di abrogare un’intera legge che non ne lasci in vigore un’altra). Non li conosce. Non gli interessano. Straluna gli occhi e si volta, beve acqua e sospira, perchè la temperatura è alta e secca. Smunisce la bocca, sorride a denti stretti, si attorciglia. Si sente l’oracolo di Delfo. Una madonna pellegrina, un simulacro da processione. Anche Morandi non sa nulla e acconsente. E così Pupo, col sorriso sulla labbra, che lo vorrebbe contestare per finta. Tre incompetenti sul palco a parlare senza sapere. Evviva la saga dell’ignoranza. Ma è possibile che la televisione di Stato paghi sta gente il cui scopo è quello di diseducare i telespettatori? Perché, per parlare di trigonometria non chiede a un idraulico, per tenere una trasmissione di storia non assume un cuoco, perchè per un programma musicale non si affida a un telefonista? Solo Celentano (con Morandi e Pupo, che Trio), può parlare di tutto, e per di più a pagamento, coi nostri soldi, per propinarci scempiaggini o banali falsità? Una volta in Tv c’era il maestro Manzi che insegnava a leggere e scrivere in “Non è mai troppo tardi”. Adesso c’è Celentano per farci ritornare analfabeti. Quando si dice il progresso…

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