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Dieci buoni motivi per dire sì al patto per l’Italia bene comune e alla candidatura di Pierluigi Bersani

29 Ottobre 2012 1.049 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

1) Perché è una proposta seria che presuppone un governo della sinistra progressista, aperto al centro moderato, in linea con l’agenda Monti, ma basato su maggiore tensione per la crescita economica e per l’equità sociale.

2) Perché è sostenuta dal Partito del socialismo europeo, del quale il Psi è in Italia l’unico rappresentante.

3) Perché esclude i giustizialisti alla Di Pietro e i neo comunisti, dunque supera sia la vecchia Unione di Prodi, che tutto includeva in un marasma di linee e di programmi, sia il vecchio Ulivo che teneva a battesimo sia i riformisti, sia i dipietristi alla ricerca di una impossibile sintesi.

4) Perché attribuisce un ruolo fondamentale al Psi, riconosciuto come la terza gamba del tavolo, esaltando la sua specificità di forza riformista e laica, valori non riconosciuti ad altri.

5) Perché esclude una collocazione a sinistra del Pd, spazio già ricoperto da Sel, composto da fuoriusciti dalla tradizione comunista, da settori dei Diesse collocati sul versante del socialismo europeo e da verdi che hanno rotto col loro movimento.

6) Perché attribuisce al nostro partito la sua più naturale funzione di aggregare l’area laica e socialista con nuovi e produttivi rapporti col mondo che è sempre stato più affine a noi e che il congresso di Fiuggi ha opportunamente richiamato nella strategia del Psi e di settori collocati altrove e che intendono riconoscersi in un tradizione politica ancora viva e presente in tutta Europa.

7) Perché ci consente di rilanciare non solo la questione dell’equità, ma anche quella dei diritti umani, relativi al fine vita, alle coppie di fatto e alla fecondazione artificiale, che fin d’ora il Psi si impegna a interpretare da protagonista nel prossimo Parlamento.

8) Perché propone un riformista come Pierluigi Bersani alla sua guida, che ha ottenuto l’avvallo e il sostegno del Partito del socialismo europeo.

9) Perché, contrariamente a Veltroni nel 2008 e a Renzi oggi, attestati entrambi sulla linea dell’autosufficienza del Pd, Bersani crede in una coalizione in cui il Psi esercita un ruolo fondamentale.

10) Perché questo progetto consente al Psi di tornare in Parlamento dopo cinque anni vissuti fuori dalle massime istituzioni repubblicane. E dunque di riprendere a recitare un ruolo decisivo per il futuro e per il bene dell’Italia nel solco della migliore tradizione socialista e dei valori dei quali si è fatto carico in questi sette anni lo stesso presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

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