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Tra riconoscimenti e pompe

26 maggio 2013 681 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Giuro che non mi sono mai arrabbiato per un articolo. E tanto meno se condito con un alto tasso di ironia. Eppure ci sono tanti modi di fare critiche e anche umorismo. Un vecchio amico, al quale credo di aver dato tutto, anche un sentimento autentico di affettuosa e costante frequentazione e al quale non ho mai rivolto un attacco, ma che, anzi, ho sempre difeso dai tanti attacchi altrui quando, non certo grazie allo Spirito santo, si è trovato a rappresentare il Psi in Consiglio comunale, a presiedere il Centro regionale della danza, a svolgere le funzioni di assessore nel Comune di Reggio, da anni mi ha individuato come uno dei suoi bersagli preferiti. Non solo me, per la verità, ma soprattuto quel che resta del nostro comune partito, sventagliando una dose cospicua di acido sarcasmo sui dirigenti di oggi e di ieri. Da direttore di un quotidiano su carta ha esercitato il meglio delle sua facoltà polemiche proprio con noi. Contro lo Sdi e soprattutto contro il Nuovo Psi del quale facevo parte, contro di me, prima come sottosegretario e poi come deputato. Da direttore di un giornale online mi ha scaraventato contro gli strali quando si è ipotizzata la mia nomina ad assessore. Poi ha cominciato a pungermi ironizzando, con un procedere costante di stupide e squallide farneticazioni, sulla mia propensione a ricordare chi non c’e più. E avendo avuto modo di conoscere bene la mia vita privata egli stesso non dovrebbe far fatica a comprenderne le ragioni. Adesso approfitta di un titolo letteralmente inventato, e che ho smentito pubblicamente, per tessere un velenoso tranello che intenderebbe dimostrare che se il Sassuolo non dovesse venire a Reggio è colpa mia. Ho avuto dalla stampa reggiana tanti riconoscimenti per il lavoro svolto in questi quattro anni. Ho raccolto in oltre ottanta articoli le proposte, le opinioni e soprattutto le realizzazioni. L’unico che fa finta di non accorgersene è lui, col suo giornale online, che anziché darne notizia preferisce usare le pompe. Non quelle funebri che da quattro anni mi attribuisce, ma quelle di benzina. Magari con sconti per coloro che gli fanno pubblicità…

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