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A proposito di Figc e Correggese…

4 Agosto 2014 969 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Il governo del calcio andrebbe commissariato. Per questo, al di là delle infelici battute e della scarsa propensione a comunicare, Carlo Tavecchio non mi convince. Due fallimenti consecutivi ai mondiali, la retrocessione nel brand europeo, la mancata partecipazione alle semifinali di Coppa negli ultimi quattro anni, l’esistenza della più grave crisi di pubblico denunciata forse dal dopoguerra a fronte del boom registrato in Germania e Inghilterra, gli stadi più vecchi e scomodi, le normative per accedervi più illogiche, le fasce di tifo più violente e incontrollate, spesso accettate, subite, se non finanziate dalle società, la mancanza di vivai. Non tutto questo è responsabilità della Federazione, delle Leghe, delle società sportive. Molto di questo sì. Sarebbe il caso di evitare dunque i soliti trasferimenti da una presidenza all’altra come si passa da un tram all’altro. Tavecchio dalla Lega D alla Federazione, come Pertucci è passato dal Coni alla Fip dopo avere già fatto il percorso opposto. Percorso, per quanto riguarda Lega e Federazione, già compiuto da Carraro. Manca Matarrese? No, pare anche lui coinvolto. Il mondo dello sport, autonomo come quello della magistratura, continua ad essere il meno permeato da moti di rinnovamento. Se poi osservo alcuni atti di recente compiuti, come il mancato ripescaggio della Correggese, mi vengono i brividi. Qualche anno orsono una squadra, caso unico nella storia, ha addirittura ottenuto una promozione che ne valeva due, saltando una categoria, mi riferisco alla Fiorentina. Quella subita dalla Correggese é una ingiustizia in senso inverso. Ma come? Una squadra che ha vinto regolarmente i play off per la promozione, a fronte di una opportunità di ripescaggio, viene scartata perché per tre mesi avrebbe dovuto giocare le partite a nove chilometri di distanza? Si sono infatti stabiliti requisiti diversi tra squadre promosse e ripescate e anche questo grida vendetta. Oltretutto le ripescate hanno molto meno tempo per sistemare gli impianti di quanto non lo abbiano le squadre promosse direttamente. Vengono infatti a conoscere la decisione sul ripescaggio solo a fine luglio e dovrebbero ultimare i lavori di messa a norma degli impianti entro la fine di agosto. A me pare una beffa. Anche perché non si capisce il motivo della disputa dei play off che comprendono le squadre in base alla classifica e non al tipo di impianto. Se la Legapro aveva già deciso di escludere tutte le squadre con impianto non a norma perché non è intervenuta comunicandolo alle società prima di iniziare i play off? E quanto meno evitando faticose partite, trasferimenti lunghi per giocatori, dirigenti, sostenitori? Non si parlano Serie D e Legapro? Eppure esistono i cellulari e le mail. Anche per questo servirebbe un grande rinnovamento nel mondo dello sport.

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