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No Family: ma cosa sta dicendo Gandolfini?

1 febbraio 2016 324 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Possono essere anche un milione, due milioni, dieci milioni, resta il fatto che si tratta di una manifestazione non per affermare, ma per negare diritti. Anche se sono diritti di una minoranza la maggioranza non può voltarsi dall’altra parte. Ho ascoltato adesso Gandolfini, che di questa manifestazione è il promotore. E mi sono venuti i brividi. Parla di mutazione antropologica della società prodotta dalla legge Cirinnà. Non guarda più in là del suo naso e non si chiede se per caso siano tutti deteriorati antropologicamente i cittadini in Francia, in Gran Bretagna, in Spagna, dove esistono addirittura i matrimoni gay, e in Germania dove esistono le unioni civili con l’aborrita stepchild adoption. Ad una domanda dell’intervistatore il Gandolfini ha addirittura sostenuto che una legge sulle unioni civili dovrebbe solo fotografare i diritti esistenti per legge. Dunque una legge senza legge. Cioè nessuna legge. Siamo tornati alle crociate contro il divorzio e l’aborto. Il nuovo integralismo è all’attacco. Se si risponde all’attacco dell’integralismo islamico, molto più pericoloso, con la riscoperta del nostro integralismo e con una visione dello stato di stampo teocratico, anziché rispolverare la nostra cultura laica e i principi liberali coniugandoli col cristianesimo del “date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio”, faremo un cattivo servizio a noi stessi e alla difesa della nostra civiltà. Negare a un bambino che ha solo un padre o una madre naturale di poterne avere un secondo adottivo è contro la famiglia, non per la famiglia. Riflet

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