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I socialisti nell’uninominale

31 gennaio 2018 242 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Botte da orbi dentro il Pd con Renzi che, a giudizio di tutti gli osservatori, si prende la stragrande maggioranza dei parlamentari e mette all’angolo le minoranze. I socialisti se ne escono con sei candidati. Enrico Buemi, senatore uscente sarà candidato nel collegio senatoriale di Moncalieri (Torino), un collegio difficile, ma non impossibile. Di combattimento, come nel carattere del personaggio. Anche in Lombardia avremo un candidato. Sarà Lorenzo Cinquepalmi, segretario regionale, a battersi nell’uninominale del Senato di Lumezzane, molto complicato e a netto vantaggio del centro-destra. Il segretario del Psi Riccardo Nencini è candidato nel collegio senatoriale di Arezzo-Siena, che viene considerato buono per il centro-sinistra, sia pure parzialmente complicato dalle vicende bancarie che hanno investito il Pd. Riccardo anche con la mobilitazione dei tanti socialisti del collegio dovrebbe farcela.

Oreste Pastorelli, dopo un duro braccio di ferro, ha mantenuto la candidatura nel collegio senatoriale di Roma due, difficile, ma non impossibile da strappare al duplice avversario grillino e di destra. Incarnato é candidato nel collegio della Camera di Castrovillari (Calabria) dove la competizione é aperta e le possibilità di successo sono concrete. Abbiamo anche un candidato socialista nel collegio della Camera di Cassino, Gianrico Ranaldi, memtre il senatore socialista Longo è ricandidato nel collegio estero del Sudamerica con ottime possibilità di rielezione e in Europa si candida il nostro giovane e bravo Leonardo Scimmi.

Fuori dal Psi nessuno ha ottenuto un minino di riconoscimento. Bobo Craxi ha rifiutato le proposte, svantaggiose, formulate dal direttorio di Liberi e uguali, mentre Marco Di Lello (Di Gioia non é mai stato nominato e si è tenuto fuori) è rimasto ai box. Possiamo ben dire che di coloro che sono usciti dal Psi (Risorgimento socialista è finito in Potere al popolo con i vetero comunisti) il solo Felice Besostri é stato candidato ma in una posizione impossibile. Adesso inizia la campagna elettorale e compito di tutti i socialisti é di sostenere la lista Insieme, formata anche dai Verdi e dai prodiani. Chi chiedeva di rivedere il simbolo del Psi nella scheda elettorale é stato soddisfatto. Si dimostri che quel simbolo non sara stato inutile nella scelta elettorale degli italiani.

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