Home » Nazionale

Il sabato del saccheggio

26 Ottobre 2026 19 views No CommentStampa questo articolo Stampa questo articolo

Circolano già a Milano, ma pare anche in molte città italiane, gli appuntamenti su Internet. Ci troviamo sabato. Alcuni hanno chiesto per fare cosa. Hanno risposto: per la rivolta. Meno male che non parlano, come molti di noi un tempo, di rivoluzione. Anche perché cosa vogliano costruire questi ragazzi non lo sanno neanche loro. Ci sono infatti organizzazioni di estrema sinistra e di estrema destra, quel Movimento 17 ottobre, dai contorni alquanto confusi, extracomunitari e anti extracomunitari, chi inneggia a Marx e Gramsci e chi al fascismo, chi sventola bandiere palestinesi e chi bandiere con falce e martello. E ci sono frammenti di una generazione disturbata, con problemi reali, dalla scuola alla casa, che però saltano fuori meno dei vestiti Harmony fregati nelle boutiques d’alta moda. Loro non assaltano negozi perché contestano il lusso, come facevano i sessantottini alla prima della Scala. Loro assaltano negozi perché vogliono appropriarsi del lusso. E magari metterlo all’asta su Internet. Ad ogni modo Milano é in emergenza. Cinquecento militari sono già in città. Il governo avrebbe voluto dotarli di poteri di polizia giudiziaria (cioè di arresto) ma giustamente Mattarella gli ha fatto cambiare idea. Il decreto del governo introduce un nuovo reato: chi durante le proteste utilizza bastoni, mazze o lancia oggetti mettendo a rischio l’incolumità delle persone rischia una reclusione da due a cinque anni e una multa fino a 20 mila euro. La pena aumenta se le violenze sono commesse a volto coperto e in caso di danni a infrastrutture o servizi di pubblica utilità. Tra le altre novità c’è l’estensione del fermo preventivo anche per “chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone”. Questa misura varrà anche per i minorenni, ma solo se hanno compiuto 16 anni. Sono anche previste pene pecuniarie per i genitori in casi di danneggiamenti procurati dai loro figli. E qui il ruolo delle famiglie e anche dell’educazione scolastica deve essere presa in considerazione. Una osservazione. Lo psichiatra Paolo Crepet propone una sorta di coprifuoco per i ragazzi al di sotto dei 14 anni dopo la mezzanotte. Ci pensino i sindaci se non ci pensano i genitori. Difficile da gestire. Se ne trovi uno all’una che fai? Lo arresti? Magari dimentica la scarpetta di Cenerentola. Ma é davvero sopportabile vedere dodicenni che trascorrono la notte da un vicolo all’altro, da un bar all’altro sguazzando in bande cosiddette dei Maranza. Noi a 12 anni giocavamo ancora a coperchietti, loro infrangono vetrine e attaccano la polizia esibendo foto con un berretto strappato a uno di loro  E i genitori?  Tra le norme del decreto legge figura inoltre la possibilità del questore di disporre il divieto ai minorenni di partecipazione agli assembramenti di cinque o più persone, anche in forma di gruppo, in luogo pubblico o aperto al pubblico, qualora tengano comportamenti intimidatori. Queste misure (quanti decreti sicurezza ci sono in giro?) paiono del tutto inutili. Non credo che l’introduzione di nuovi reati e l’aumento delle pene scoraggerà questi ragazzi. Si deve certo reprimere e anche prevenire atti di violenza e di danni alle cose e alle persone. E ben vengano i militari anche se, non avendo poteri di polizia, era certo più efficace l’invio di poliziotti veri e propri. Sabato, una volta, c’era il sabato fascista, poi ricordo bene il sabato delle manifestazioni per il Vietnam e la Cambogia (mamma mia anche a favore di Pol Pot sul quale ricordo che L’Unità scrisse un articolo di elogi), ci vediamo solo al sabato, come cantavano I Gufi, milanesi anche loro, di una Milano che cantava ed era più felice e ironica. Oggi ci sono i sabati della rivolta. Quelli che fanno tremare i commercianti e li inducono ad abbassare le saracinesche e i cittadini a rimanere a casa. La guerra ibrida, sostiene il ministro della Difesa Guido Crosetto? Certo gli interventi con un profilo falso dilagano su Internet e online si possono promuovere mille eventi. Che la Russia possa agire anche in questo modo fagocitando e addirittura promuovendo incidenti non é da escludere. Se Crosetto ha degli elementi li esibisca in Parlamento. E l’opposizione non metta la testa sotto la sabbia pensando ai gazebo, alle primarie e alle candidature. E’ tempo di una risposta comune al vandalismo, soprattutto se indotto. Una volta si invocava l’unità nazionale. Adesso di nazionale c’é solo il conflitto. E il sabato, non del villaggio, ma del saccheggio.

Leave your response!

Add your comment below, or trackback from your own site. You can also subscribe to these comments via RSS.

Be nice. Keep it clean. Stay on topic. No spam.

You can use these tags:
<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

This is a Gravatar-enabled weblog. To get your own globally-recognized-avatar, please register at Gravatar.